Medicina - Caratteristiche del codice genetico
Il codice genetico è:
1) a triplette: essendo 4 i nucleotidi, se fosse a doppiette avremmo 42=16 differenti combinazioni, insufficienti per i 20 amminoacidi. Invece con triplette abbiamo 43=64 combinazioni. È stato dimostrato che il codice è a triplette notando che una mutazione frameshift +1 altera la sequenza amminoacidica dal punto di inserzione fino alla fine; analogamente avviene con mutazione –1, +2, -2. Mentre quando le mutazioni sono 3 o un suo multiplo, viene ristabilito il corretto frame di lettura
2) degenerato: un singolo amminoacido può essere codificato da più di una tripletta. Grazie a ciò molte mutazioni per sostituzione sono ammortizzate, grazie al fatto che più triplette codificano per lo stesso amminoacido.
- in 3a base si hanno 4 possibile degenerazioni;
- in 1a base il codice è degenerato 2 volte;
- la 2a base non è mai degenerata.
3) non sovrapposto: la cornice di lettura avanza di 3 nucleotidi alla volta, tanti quanti sono i nucleotidi necessari ad identificare un amminoacido. Se la cornice di lettura avanzasse di 1 o 2 nucleotidi, si avrebbe sovrapposizione di alcuni nucleotidi. Se ciò fosse vero, una mutazione di inserzione/delezione/sostituzione altererebbe solo gli amminoacidi codificati dalle triplette che condividono i nucleotide mutato, mentre a monte e a valle la sequenza amminoacidica resterebbe invariata. Ma s’è visto che a seguito d’una mutazione per inserzione/delezione, tutta la sequenza amminoacidica a valle cambia: quindi il codice genetico è non sovrapposto.
4) non ambiguo: ciascun codone ha un solo significato. Dalla sequenza di DNA possiamo risalire alla sequenza di amminoacidi (il codice genetico è non ambiguo), ma dalla sequenza di amminoacidi non possiamo risalire alle sequenza di DNA (il codice genetico è degenerato).







